"La gente non vuole un trapano, vuole un buco nel muro."

                                                                                                                                                                                                                                                             (Philip Kotler)

Perchè scegliere il noleggio a lungo termine

Il Noleggio Lungo Termine rappresenta oramai la miglior soluzione per la mobilità aziendale e non, venendo incontro alle principali esigenze del Cliente, il quale può scegliere il tipo e l'allestimento della propria vettura e usufruire di tutti i servizi mantenendo così i COSTI FISSI e PIANIFICATI per l'intera durata del contratto.

Con il Noleggio Lungo Termine si evita  di immobilizzare i capitali, cosa che non avviene in caso di acquisto o nel caso del leasing, inoltre viene totalmente abolita l'esposizione finanziaria nei confronti dell'intero sistema finanziario ed assicurativo.

La società di Noleggio Lungo Termine, intesa come Società di Servizi, acquisisce, per conto del cliente, la vettura scelta direttamente dalla casa costruttrice limitando lo stesso a corrispondere mensilmente i canoni di noleggio previsti dal contratto.

RISPARMIARE CON IL NOLEGGIO (Fonte: Quattroruote - Settembre 2022)

Domanda: come cercare di sfuggire a costi dei listini in continua crescita a causa delle maggiori dotazioni tecnologiche e della sempre superiore incidenza dei modelli di categoria superiore a ruote alte? Risposta: con il noleggio.

Risparmiare con il Noleggio - Quattroruote di Settembre 2022.pdf

Aniasa
Gli incentivi al noleggio spingono gli ordini di elettriche e ibride

Il noleggio a lungo termine sta diventando sempre più un fattore chiave per la diffusione di auto elettriche, ancora costose per la maggior parte degli automobilisti, e anche per l’aumento di quota delle ibride. E in queste settimane, anche grazie agli incentivi (seppur limitati al 50%), il settore del noleggio veicoli sta registrando una forte ripresa degli ordini di queste vetture, superiore del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo una analisi realizzata da Aniasa (associazione confindustriale che rappresenta il settore dei servizi di mobilità), la clientela privata, con o senza partita Iva, ha ormai raggiunto quota 170.000. L’istantanea fornisce uno spaccato dei nuovi scenari del mercato dell’auto sempre più proiettato all’uso rispetto alla proprietà, come abbiamo più volte sottolineato.

Nuove forme di mobilità. Secondo lo studio, aumenta costantemente il numero di privati che scelgono forme di mobilità pay-per-use rinunciando all’acquisto della vettura: nei primi dieci mesi dell’anno sono arrivati a quota 170.000 (suddivisi tra 95.000 muniti solo di codice fiscale e 75.000 dotati anche di partita Iva). Un trend in continua ascesa anche nel nostro Paese, che oggi può registrare un’ulteriore spinta grazie alla scelta del Governo di concedere eco-incentivi anche per il noleggio di vetture elettrificate ed ibride. Da gennaio a ottobre queste motorizzazioni hanno costituito il 35% delle alimentazioni scelte dal canale del noleggio. A spingere gli italiani verso questa formula sarebbe inoltre la convenienza economica (15% di risparmio rispetto alla proprietà secondo diverse stime), oltre alla certezza del costo mensile che, di fatto, annulla i rischi di spese extra connesse al veicolo (ovvero spese impreviste per riparazioni in officina), al risparmio di tempo legato alla "burocrazia dell’auto" e alla vendita dell’usato (l’obsolescenza tecnica, che rischia di rendere invendibile un’auto di pochi anni, come le diesel recenti ma penalizzate dai blocchi del traffico, è infatti uno dei veri problemi della transizione). Impressionanti i numeri del fenomeno, con un +260% rispetto al 2020, quando erano 65.000 i contraenti privati che utilizzavano il noleggio. E il trend, sottolinea Aniasa, è destinato a proseguire nei prossimi mesi e anni. "La penetrazione del noleggio a lungo termine presso i privati rappresenta uno dei mega trend della mobilità a livello internazionale, con il graduale passaggio dalla proprietà all’uso dell’auto", commenta Alberto Viano, presidente di Aniasa. "Oggi una spinta alla scelta di questa formula arriva anche dall’avvento dell’elettrico. Il noleggio consente di sposare questa alimentazione, venendo sollevati dalle incognite relative al passaggio tecnologico, alla manutenzione del veicolo e infine alla sua rivendita, attraverso un più sostenibile canone mensile che evita di investire ingenti somme (non a tutti accessibili) al momento dell’acquisto. Il noleggio costituisce lo strumento più diretto ed economicamente sostenibile per la transizione ecologica del nostro parco circolante". E, infine, la richiesta di Aniasa: "Una nuova spinta alla crescita sta arrivando dagli incentivi stanziati dal Governo anche per i privati che scelgono di noleggiare vetture a basso impatto ambientale. Per imprimere un’ulteriore accelerazione alla diffusione di queste alimentazioni chiediamo al Governo di portare l’attuale misura degli incentivi dal 50% al 100%, riequilibrando la situazione rispetto alla proprietà e al leasing", conclude Viano. Tornando ai numeri, i 170.000 contratti di noleggio con soggetti privati si aggiungono oggi alla restante parte della clientela ormai consolidata: 85.000 aziende, 2.900 della Pubblica amministrazione e oltre 71.000 partite Iva. L’apporto dei soggetti privati raggiunge oggi il 15% della complessiva flotta di 1,1 milioni di veicoli in noleggio a lungo termine circolanti sul territorio nazionale, mentre in termini di giro d’affari rappresenta circa il 25% del totale.

Osservatorio Unrae
IL BALZO DEI CONTRATTI A LUNGO TERMINE

Crescono a doppia cifra – per la precisione a +11,1% - i contratti di NOLEGGIO A LUNGO TERMINE in Italia nei primi nove mesi dell’anno sullo stesso periodo del 2021, a quota 445.530 auto, per una durata media che, però, scende da 23 a 20 mesi. Lo dice l’Osservatorio utilizzatori NLT realizzato da UNRAE in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, che sottolinea, inoltre, che di questa importante mole di immatricolazioni il 15,3% va a utilizzatori privati (67.988 unità) in linea con lo stesso periodo dello scorso anno. Il grosso dei contratti, ovvero 377.542 (84,7%) va al mondo B2B, per il 68,4% ad aziende non automotive, mentre le piccole società NLT che prendono vetture da Aziende Top o Captive triplicano i volumi (da 10.028 a 29.686) e salgono dal 2,5% al 6,7%, lo share di concessionari e costruttori migliora dal 3,6% al 3,9%, mentre il breve termine riduce i contratti dal 7,6% al 5,8%.

Le alimentazioni. In tutti i canali le vetture diesel occupano, malgrado perdano posizioni dovunque, il primo posto nei contratti con il 64,7% dei contratti per le aziende non automotive (era 68,2% nei primi 9 mesi 2021). Dappertutto invece aumentano le ibride con quote salite al 25,3% per concessionari e costruttori, al 23,8% nel breve termine, al 21,1% fra i privati, al 18,4% nel lungo e, al 15,4% nelle aziende non automotive. Le plug-in hanno un andamento differenziato: in crescita nel lungo termine (10,4% contro il 0,6%), concessionari e costruttori (6% vs 4,4%), aziende (5,5% contro il 4,7%), in calo fra i privati (9,2% vs 11,3%) e il rent-a-car (1,2% contro il 9,3%). Male le elettriche pure, con segni meno ovunque eccetto che nel lungo termine (6,8% vs 0,8%), ma l’unica quota a due cifre è per concessionari e costruttori (17,7% contro il 25,5% del 2021). Per le carrozzerie, al breve (49%), ai concessionari e costruttori (49,5%) e al lungo termine (45,9%), piacciono ancora le berline, mentre i privati privilegiano le crossover (41,1%).

Diffusione geografica. Le tre regioni con le più alte percentuali di contratti di noleggio a lungo termine ai privati rimangono, per ovvi motivi assicurativi, la Calabria (39,3%), la Puglia (31,5%) e la Campania (31,2%), con in cima alla classifica le province di Napoli (31,6%) e Bari (28,4%). La concentrazione delle sedi legali dei principali noleggiatori per il fenomeno del rent to rent porta il Trentino Alto-Adige a concentrare i contratti di noleggio a lungo termine in capo alle società a breve (52,2%) e a lungo termine (24%). Quote rilevanti riguardano anche per il breve termine la Sardegna (20,9%) e la Sicilia (19,4%) e, per le società a lungo termine, del Piemonte (32,7%). 

 

GUERRA IN UCRAINA: COSA SUCCEDE NEL SETTORE AUTOMOBILISTICO?

I COSTRUTTORI DI AUTO HANNO DOVUTO FERMARE LA PRODUZIONE PER LA MANCANZA DI COMPONENTI PROVENIENTI DA FORNITORI CHE HANNO LE FABBRICHE SUL TERRITORIO UCRAINO, SOPRATTUTTO PER LA FORNITURA DEI SISTEMI DI CABLAGGIO DELLE VETTURE.


Se prima della guerra si prevedeva che la carenza di semiconduttori avrebbe avuto conseguenze fino al 2023, ora che la Russia ha invaso l’ Ucraina la situazione è diventata molto più complessa. Le case automobilistiche, già colpite dalla pandemia e poi dalla crisi dei chip, vedonosempre più  peggiorare la loro situazione perché i fornitori potrebbero impiegare mesi nella produzione della componentistica necessaria. La formula del noleggio a lungo termine è in grado di rispondere alle esigenze di questo momento storico, in cui la flessibilità e la gestione del cambiamento diventano due fattori chiave. Il settore è sempre più apprezzato proprio perché fornisce una soluzione flessibile rispetto a quella classica e sdoganata dell’acquisto di un’automobile.  

Ma entriamo nello specifico. Mercedes non bloccherà la produzione, ma la ridurrà in alcuni siti per la mancanza di reperibilità dei componenti. Intanto la casa automobilistica, ha annunciato che sta cercando siti di produzione alternativi per le parti che venivano prodotte in Ucraina.

BMW invece ha bloccato la produzione in Germania negli stabilimenti di Monaco e Dingolfing e in Inghilterra nello stabilimento Mini di Oxford.

Porsche interromperà la produzione nel suo stabilimento di Lipsia in Germania a causa di problemi alla catena di approvvigionamento derivati dal conflitto in Ucraina.

Anche Volkswagen ha messo in pausa alcuni dei suoi più importanti stabilimenti di produzione in Germania e in Polonia. A ciò si aggiunge il fatto che molte case automobilistiche stanno interrompendo la produzione anche in Russia, a causa della mancanza di forniture per l’assemblaggio e per la difficoltà nel sistema dei pagamenti, che obbliga molti marchi a sospendere la vendita di vetture in territorio russo.

La Toyota ha deciso di fermare la produzione di auto nello stabilimento di San Pietroburgo dove vengono assemblati ogni anno circa 100.000 veicoli e ci lavorano 2.000 persone.

Anche Hyundai – gruppo leader per le vendite in Russia – ha fermato il suo stabilimento di San Pietroburgo.

Volvo è stata tra le prime case automobilistiche a bloccare la produzione in Russia.

Stellantis aveva in programma un’espansione nello stabilimento di Kaluga (Russia) per la produzione di mezzi commerciali, ma sta valutando un’alternativa.

Renault, il principale gruppo europeo in Russia – con la controllata AvtoVaz e il brand Lada – ha bloccato la produzione presso lo stabilimento di Samara, a causa della carenza di componenti ma anche per le sanzioni imposte.

Quello che accadrà nei prossimi giorni è incerto ma senza dubbio l’impatto della produzione sul settore automotive, sarà significativo in Russia e nel mondo intero.

COME SI INSERISCE IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE IN QUESTO SCENARIO?

Grazie ad un modello di business di successo, il Noleggio a Lungo Termine garantisce la disponibilità di automobili in qualsiasi momento. Il nostro Cliente, infatti, non resta mai a piedi perché ha la possibilità di usufruire di un'auto in PREASSEGNAZIONE mentre attende la vettura che ha scelto ed ordinato!

 
 
 
 
 
 
 

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